{"id":1745,"date":"2026-02-11T16:28:25","date_gmt":"2026-02-11T15:28:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.citypower.it\/site\/?page_id=1745"},"modified":"2026-03-20T17:08:43","modified_gmt":"2026-03-20T16:08:43","slug":"iperammortamento-2026","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.citypower.it\/site\/iperammortamento-2026\/","title":{"rendered":"Iperammortamento 2026"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/www.citypower.it\/site\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/IPERAMMORTAMENTO-180-AZIENDE-1.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"540\" height=\"540\" data-id=\"1739\" src=\"https:\/\/www.citypower.it\/site\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/IPERAMMORTAMENTO-180-AZIENDE-1.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-1739\" srcset=\"https:\/\/www.citypower.it\/site\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/IPERAMMORTAMENTO-180-AZIENDE-1.png 540w, https:\/\/www.citypower.it\/site\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/IPERAMMORTAMENTO-180-AZIENDE-1-300x300.png 300w, https:\/\/www.citypower.it\/site\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/IPERAMMORTAMENTO-180-AZIENDE-1-150x150.png 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 540px) 100vw, 540px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p>Nel 2026 torna uno degli strumenti fiscali pi\u00f9 vantaggiosi per le imprese italiane che investono in innovazione e sostenibilit\u00e0:&nbsp;<strong>l\u2019Iperammortamento<\/strong>.<br>Con questa misura, le aziende possono&nbsp;<strong>dedurre fiscalmente fino al 220% del costo effettivo<\/strong>&nbsp;dei beni strumentali, tra cui gli&nbsp;<strong>impianti fotovoltaici per autoconsumo<\/strong>.<br>In questa guida Citypower spiega in modo chiaro&nbsp;<strong>come funziona<\/strong>,&nbsp;<strong>chi pu\u00f2 accedervi<\/strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>quali vantaggi concreti<\/strong>&nbsp;offre alle imprese.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><em>Con il comunicato stampa n. 13 del 12 marzo 2026, il Ministero dell\u2019Economia e delle Finanze annuncia la soppressione della clausola che limitava il beneficio ai soli beni prodotti in Europa o nei Paesi SEE. Le imprese attendevano da novembre 2025.<\/em><\/h2>\n\n\n\n<p>Il&nbsp;<strong>Ministero dell\u2019Economia e delle Finanze (MEF)<\/strong>&nbsp;ha pubblicato oggi, 12 marzo 2026, il comunicato stampa n. 13 con cui conferma l\u2019imminente emanazione di un provvedimento legislativo che&nbsp;<strong>sopprimer\u00e0 la clausola \u00abMade in UE\u00bb<\/strong>&nbsp;dell\u2019iperammortamento 2026-2028. La norma, introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 (L. 199\/2025, art. 1 commi 427-436), aveva generato forti perplessit\u00e0 tra le imprese e le associazioni di categoria, rallentando di fatto il ricorso allo strumento fin dal suo avvio, fissato al 1\u00b0 gennaio 2026.<\/p>\n\n\n\n<p>La comunicazione arriva all\u2019indomani del&nbsp;<strong>Consiglio dei Ministri del 10 marzo<\/strong>, che avrebbe dovuto approvare il&nbsp;<strong>decreto fiscale<\/strong>&nbsp;contenente la modifica, ma si \u00e8 concluso senza esito. Il MEF ha scelto di anticipare l\u2019annuncio con un comunicato-legge per rassicurare le imprese e sbloccare gli investimenti fermi da mesi.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Cos\u2019\u00e8 il nuovo iperammortamento<\/h2>\n\n\n\n<p>Introdotto dalla Legge di Bilancio 2026 in sostituzione dei precedenti crediti d\u2019imposta Transizione 4.0 e 5.0, l\u2019iperammortamento consente alle imprese di&nbsp;<strong>maggiorare il costo di acquisizione dei beni strumentali<\/strong>&nbsp;ai fini del calcolo delle quote di ammortamento deducibili. A differenza dei precedenti incentivi, agisce sulla&nbsp;<strong>riduzione dell\u2019imponibile fiscale<\/strong>&nbsp;lungo il periodo di ammortamento del bene, per gli investimenti realizzati dal&nbsp;<strong>1\u00b0 gennaio 2026<\/strong>&nbsp;al&nbsp;<strong>30 settembre 2028<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Aliquote di maggiorazione per fascia di investimento:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><tbody><tr><td class=\"has-text-align-left\" data-align=\"left\"><strong>Fascia di investimento<\/strong><\/td><td class=\"has-text-align-left\" data-align=\"left\"><strong>Maggiorazione<\/strong><\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-left\" data-align=\"left\">Fino a 2,5 milioni di euro<\/td><td class=\"has-text-align-left\" data-align=\"left\"><strong>180%<\/strong><\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-left\" data-align=\"left\">Da 2,5 a 10 milioni di euro<\/td><td class=\"has-text-align-left\" data-align=\"left\"><strong>100%<\/strong><\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-left\" data-align=\"left\">Da 10 a 20 milioni di euro<\/td><td class=\"has-text-align-left\" data-align=\"left\"><strong>50%<\/strong><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p>Fonte: L. 199\/2025, art. 1, commi 427-436<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il nodo della clausola Made in UE<\/h2>\n\n\n\n<p>La Legge di Bilancio 2026, nel testo definitivo, aveva introdotto un requisito di origine geografica: i beni strumentali dovevano essere&nbsp;<strong>prodotti in Europa o in Paesi aderenti allo Spazio Economico Europeo (SEE)<\/strong>. Una condizione assente nelle bozze preliminari e inserita all\u2019ultimo momento, che ha immediatamente sollevato un ampio fronte critico.<\/p>\n\n\n\n<p>I principali problemi segnalati dalle imprese e dalle associazioni di categoria:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Settori costruzioni e movimento terra: macchinari prevalentemente di produzione extra-UE, di fatto esclusi dall\u2019agevolazione.<\/li>\n\n\n\n<li>Comparto fotovoltaico: la norma escludeva 25 dei 26 produttori di moduli iscritti al registro ENEA come Made in EU, creando un monopolio di fatto per un unico operatore a controllo statale.<\/li>\n\n\n\n<li>Agricoltura, logistica e lavorazione inerti: impossibilit\u00e0 pratica di rispettare il vincolo per la struttura globale della filiera di fornitura.<\/li>\n\n\n\n<li>Blocco degli investimenti protratto da novembre 2025, con effetti cumulativi all\u2019incertezza gi\u00e0 generata dall\u2019esaurimento delle risorse Transizione 5.0.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il comunicato del MEF del 12 marzo<\/h2>\n\n\n\n<p>Con il&nbsp;<strong>comunicato stampa n. 13 del 12 marzo 2026<\/strong>, il MEF conferma che un provvedimento di prossima emanazione disporr\u00e0 la&nbsp;<strong>\u00absoppressione della disposizione che limita il beneficio ai soli acquisti di beni prodotti in Europa o in Stati aderenti all\u2019Accordo sullo Spazio economico europeo\u00bb<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019annuncio formale era atteso al Consiglio dei Ministri del 10 marzo, dove era prevista anche l\u2019approvazione del decreto fiscale. Il rinvio \u00e8 stato verosimilmente determinato dalle urgenze geopolitiche: lo scoppio del conflitto USA-Iran ha riportato il prezzo del greggio oltre i 100 dollari al barile, richiedendo interventi governativi prioritari sul fronte energetico e rendendo necessaria una revisione delle coperture finanziarie disponibili.<\/p>\n\n\n\n<p>Il comunicato assume la funzione di un&nbsp;<strong>atto di indirizzo politico anticipatorio<\/strong>: privo di valore normativo immediato, ma sufficiente a orientare le decisioni delle imprese in attesa del decreto formale.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><tbody><tr><td class=\"has-text-align-left\" data-align=\"left\"><strong>Cosa cambia con la soppressione del vincolo Made in UE<\/strong>Ferme restando tutte le altre condizioni della L. 199\/2025, le imprese potranno accedere all\u2019iperammortamento anche acquistando beni strumentali prodotti fuori dall\u2019Unione Europea e dallo Spazio Economico Europeo. Restano confermati: la maggiorazione fino al 180% del costo, la finestra 2026-2028, la procedura tramite piattaforma GSE e la tipologia di beni ammissibili (Allegati IV e V della Legge di Bilancio 2026).<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Cos\u2019\u00e8 l\u2019Iperammortamento 2026<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Iperammortamento 2026 \u00e8 un\u2019agevolazione fiscale prevista nella&nbsp;<strong>Legge di Bilancio 2026<\/strong>.<br>Permette alle imprese di&nbsp;<strong>maggiorare il valore fiscale dei beni acquistati<\/strong>, aumentando cos\u00ec la deduzione delle quote di ammortamento e&nbsp;<strong>riducendo l\u2019imposta IRES da versare<\/strong>.<br>\u00c8 valido per gli&nbsp;<strong>investimenti effettuati dal 1\u00b0 gennaio 2026 al 31 dicembre 2026<\/strong>, con&nbsp;<strong>proroga fino al 30 giugno 2027<\/strong>&nbsp;se entro fine 2026 viene versato un&nbsp;<strong>acconto almeno del 20%<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Chi pu\u00f2 beneficiarne<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Possono accedere all\u2019incentivo&nbsp;<strong>tutte le imprese titolari di reddito d\u2019impresa<\/strong>, indipendentemente dal settore o dalla dimensione.<br>Sono esclusi i liberi professionisti.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli investimenti devono riguardare:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>beni&nbsp;<strong>materiali e immateriali \u201cIndustria 4.0\u201d<\/strong>&nbsp;(allegati A e B della Legge 232\/2016);<\/li>\n\n\n\n<li><strong>impianti fotovoltaici<\/strong>&nbsp;e sistemi di&nbsp;<strong>autoproduzione di energia rinnovabile per autoconsumo<\/strong>;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>sistemi di accumulo<\/strong>&nbsp;collegati all\u2019impianto.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><strong>Requisiti tecnici per gli impianti fotovoltaici<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Per accedere alla\u00a0<strong>maggiorazione massima (+220%)<\/strong>, l\u2019impresa deve dimostrare un\u00a0<strong>risparmio energetico certificato<\/strong>:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>\u22653% sui consumi dell\u2019intero sito produttivo, oppure<\/li>\n\n\n\n<li>\u22655% sul processo produttivo interessato dall\u2019investimento.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Questa riduzione deve essere&nbsp;<strong>attestata da una perizia asseverata<\/strong>&nbsp;e comunicata al&nbsp;<strong>GSE (Gestore dei Servizi Energetici)<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Le percentuali di maggiorazione<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La misura dell\u2019incentivo varia in base all\u2019importo dell\u2019investimento e alla presenza di risparmio energetico.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><thead><tr><td class=\"has-text-align-left\" data-align=\"left\"><strong>Fascia di investimento<\/strong><\/td><td class=\"has-text-align-left\" data-align=\"left\"><strong>Maggiorazione standard<\/strong><\/td><td class=\"has-text-align-left\" data-align=\"left\"><strong>Beneficio IRES (24%)<\/strong><\/td><td class=\"has-text-align-left\" data-align=\"left\"><strong>Maggiorazione \u201cgreen\u201d<\/strong><\/td><td class=\"has-text-align-left\" data-align=\"left\"><strong>Beneficio IRES (24%)<\/strong><\/td><\/tr><\/thead><tbody><tr><td class=\"has-text-align-left\" data-align=\"left\">Fino a 2,5 milioni \u20ac<\/td><td class=\"has-text-align-left\" data-align=\"left\">+180%<\/td><td class=\"has-text-align-left\" data-align=\"left\">43,20%<\/td><td class=\"has-text-align-left\" data-align=\"left\">+220%<\/td><td class=\"has-text-align-left\" data-align=\"left\">52,80%<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-left\" data-align=\"left\">Da 2,5 a 10 milioni \u20ac<\/td><td class=\"has-text-align-left\" data-align=\"left\">+100%<\/td><td class=\"has-text-align-left\" data-align=\"left\">24,00%<\/td><td class=\"has-text-align-left\" data-align=\"left\">+140%<\/td><td class=\"has-text-align-left\" data-align=\"left\">33,60%<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-left\" data-align=\"left\">Da 10 a 20 milioni \u20ac<\/td><td class=\"has-text-align-left\" data-align=\"left\">+50%<\/td><td class=\"has-text-align-left\" data-align=\"left\">12,00%<\/td><td class=\"has-text-align-left\" data-align=\"left\">+90%<\/td><td class=\"has-text-align-left\" data-align=\"left\">21,60%<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Cumulabilit\u00e0 con altri incentivi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Iperammortamento 2026 pu\u00f2 essere&nbsp;<strong>cumulato<\/strong>&nbsp;con altre misure nazionali o europee, purch\u00e9 non riguardino le stesse quote di costo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Perch\u00e9 conviene alle imprese<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Iperammortamento 2026 non \u00e8 solo un incentivo fiscale: \u00e8 uno&nbsp;<strong>strumento strategico<\/strong>&nbsp;per le imprese che vogliono:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>migliorare la propria&nbsp;<strong>efficienza energetica<\/strong>,<\/li>\n\n\n\n<li>ridurre la dipendenza dalla rete elettrica,<\/li>\n\n\n\n<li>abbattere i costi fiscali nel medio-lungo periodo,<\/li>\n\n\n\n<li>e rafforzare il proprio&nbsp;<strong>impegno ESG<\/strong>&nbsp;in linea con la sostenibilit\u00e0 ambientale.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><strong>Conclusioni<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>L\u2019Iperammortamento 2026 rappresenta una&nbsp;<strong>grande opportunit\u00e0 per le imprese italiane<\/strong>.<br>Investire oggi in un impianto fotovoltaico significa&nbsp;<strong>ridurre le tasse<\/strong>,&nbsp;<strong>tagliare i costi energetici<\/strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>aumentare il valore aziendale<\/strong>&nbsp;nel tempo.<\/li>\n\n\n\n<li>Millenergie affianca le imprese in tutte le fasi del progetto:&nbsp;<strong>analisi energetica, consulenza fiscale, progettazione e installazione<\/strong>.<br>Un approccio completo per garantire la massima efficienza economica e ambientale.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><strong>Contattaci oggi stesso per una&nbsp;<\/strong><a 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